Cosa NON mi è piaciuto della New York Fashion Week – Spring Summer 2015

Sono quella che si sveglia tardi. La NYFW è passata da un po’, ma il mio spirito critico si è svegliato solo ora e io non posso tenerlo a bada. Quindi, iniziamo a dare un ordine a questo caos modaiolo. Chi sei tu per giudicare? Non sei Anna Wintour o Franca Sozzani, quindi taci! E invece no. Darò il mio personalissimo giudizio. I know what I’m doing…
Cosa mi è piaciuto e non mi è piaciuto delle varie sfilate della NYFW?

Iniziamo dalle cose che NON mi sono piaciute:

  • I pantaloni / bermuda multitasche (che chiamo sempre multitaskin’, per comodità) e la felpa sopra al vestito di Marc Jacobs. Questi due capi sono spuntati fuori proprio dall’armadio di Marc come scheletri, fidatevi. E di chi se non di Marc? Marc, non riesce, infatti, a rinnegare il suo passato da grassone / straccione (se non sapete di cosa sto parlando, date un’occhiata sotto). Inserisce sempre qualche capo basic, simbolo della sua indecisione sessuale di quegli anni, nelle sue nuove collezioni da metrosexual. La felpa, beh, è il nascondiglio di quelli che non si sentono a proprio agio nel loro corpo! DA SEMPRE. Lo perdoniamo per questi scivoloni? Sì, perché Marc è la dimostrazione del fatto che se ce l’ha fatta lui, può farcela veramente chiunque, perchè Marc si è impegnato, Marc ha sudato veramente tanto per quei muscoli e quindi Marc, noi continuiamo a credere in te, don Worry.

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  • I bermuda barra gonna e le espadrillas per le basse di M Missoni. Allora gente, dobbiamo uscire da questo tunnel. Non potete mettere il plateau e la zeppa sotto ogni tipo di scarpa, per renderlo automaticamente bassa-friendly e, voi basse, dovete uscire dal tunnel del “maècosìcomodooooo e mi fa sentire così alta”. Dovete accettare questa cosa, superarla e indossare altri tipi di scarpe. Mollate quelle calzature orrende che non fanno che urlare a tutto il mondo  “lei è bassaaaaa”. Ci starete più simpa se non le metterete. Ne abbiamo abbastanza del vostro disagio, ok? Tutti abbiamo qualche disagio, ma soffriamo in silenzio e LO NASCONDIAMO, non lo mettiamo in evidenza con scarpe orrende. I bermuda-gonna? Io non so perché devi indossare un bermuda-gonna quando puoi indossare O un bermuda O una gonna. Perché complicarsi la vita in questo modo, perché?!

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  • I grembiuli da lavoro rigidi, gli uomini vestiti tutti candidi e le magliette sportive di Lacoste. Le magliette sportive sono ba-na-li. Già viste. L’avanguardia pura, permettetemelo. Li indossano gli adolescenti, gli skaters, le ragazzine caciottare. Insomma, no, dai, Lacoste, no, ti prego, no. E i grembiuli? Sembrano quelli che si vedono nelle fabbriche piene di cinesini svelti. Brutti. Gli uomini vestiti tutti candidi, invece, non ci piacciono e se ci piacciono, significa che in realtà ci piacciono le ragazze e non l’abbiamo ancora scoperto. Basta con queste camicie chiuse fino all’ultimo bottone, fino al collo, fino a strozzarsi. Non è questo l’uomo che ci piace e non credo che Lacoste l’abbia capito. Il look non funziona, non colpisce, quello che colpisce sono i colori dei tessuti e basta. Stop.

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  • Le magliette lunghissime fin sotto al sedere indossate con le gonne lunghissime fin sotto al ginocchio E le felpe idem di DKNY. Non evidenziano nulla, non esaltano alcuna forma del nostro corpo da donna, non mi dicono nulla. E’ bello sono l’accostamento di colori, ovvero blu – arancione. Così ci sto in casa, ma neanche. Pensavo non le facessero più certe cose brutte, e invece.

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  • Il patchwork in jeans e le stelle e i teschi di Tommy Hilfiger. Che cosa c’entrano le due cose? NIENTE. Il maglione a stelle e teschi mi sembra adolescenziale. Te lo può far uscire la Bershka, ma non Tommy, in teoria. In pratica, invece, te lo esce proprio Tommy Lo Scontato. Ti voglio vedere a primavera con un maglione così. Non lo metterei manco se mi trovassi in Alaska da sola e nuda. Il patchwork in jeans? Mi ricorda Britney. Questa collezione odora proprio del trash più puro della Britney e mi dispiace. Mi aspettavo del gran bianco, del blu e del rosso intenso.

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  • I cappelli strani, ma purtroppamente brutti, di Donna Karan. Eppure i vestiti e gli abiti mi sono piaciuti. Perché bisogna per forza stupire e far inorridire le persone eleganti? Perché bisogna essere strani per forza? Quei cappelli non c’entravano niente con il resto dei vari look. Io non me lo spiego, perché bisogna creare una cosa, che sicuramente sarà buttata nei cassonetti dalla monnezza terminata la sfilata? E’ SPRECO. Sono materiali sprecati. Sono sarte cinesi sfruttate. Io, boh. Poi dicono ah, no ma è innovativo, moderno, creativo, speciale, unico, quando invece è brutto, orrendo, inguardabile, da buttare, da distruggere, da mettereviasubitoenontirarepiùfuori. E’ che la moda va avanti con queste cagate qui e coi giudizi falsi e ipocriti.

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  • Non è che io ce l’abbia con le stelle, ok? Ce l’ho con i vestiti che sembrano quelli che si comprano al mercato dai cinesi. Questo look stellato (ma anche no) di Diesel Black Gold composto da gonna + reggiseno sa proprio di cinese. Basta vedere a cosa sono state abbinate quelle stelle: a delle borchie.  Non so voi, ma io non vedo il Gold. Non l’avessero mai fatto. Già di per sè è orribile, se poi ci aggiungi le borchie allora cambia tutto E INVECE NO! Invece no. Non funziona così. Magari bastassero due borchie a migliorare un look, magari. Mi ci farei il bagno nelle borchie, io!

Diesel Black Gold - Runway - Mercedes-Benz Fashion Week Spring 2015

  • I pantaloni da nazista di Ralph Lauren. Ralph Lauren è sinonimo di eleganza, RL è il massimo dell’eleganza, nel mio immaginario, ok? Ma con i pantaloni da nazista RL ha sbagliato. Come vogliamo dimenticare il nazismo (non le sue conseguenze, sia chiaro), così vogliamo dimenticare i pantaloni da nazista. Uscendomi questi pantaloni, RL ha compiuto il genocidio del buongusto. Lasciamo che questi pantaloni appartengano a quel periodo buio della storia dell’umanità e non alla moda contemporanea. Questo perché nessuno indosserà più questi pantaloni, perché fanno il culone, ti fanno grassa anche se porti la taglia zero. Perché rispolverarli in questa collezione, Ralph? Sono brutti. Non stanno bene a nessuno! Basta pantaloni da nazista. Ne abbiamo avuto abbastanza.

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  • Il sacco della monnezza di Calvin Klein. Se prima parlavano di monnezza, ora, ecco qui il sacco per la nostra monnezza. Se ti metti addosso un sacco di quelli neri e lo stringi un po’ sotto al seno con il condicino in dotazione del sacchetto, sei uguale. Questo vestito è chiaramente per le piatte, esclusivamente per le piatte e già questo non mi piace. Se poi non ti permette di camminare per quanto è stretto in fondo, allora ciao proprio. E’ troppo largo sul sedere, quindi starà per forza male a chiunque. Perché l’avete creato, allora? E’ fatto male. Non funziona il concetto proprio. Quel tessuto, usato per delle minigonne, sarà perfetto, invece. Ma ve le devo dire io le cose?!

Mercedes-Benz Fashion Week Spring 2015 - Official Coverage - Best Of Runway Day 8

 

Per scoprire il mejo della Gnu Iorc Fescion Uicche, ci vediamo al prossimo post.

 

 

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